#PALERMO E DINTORNI: COSA VEDERE, FARE, ASSAGGIARE

Palermo è una città meravigliosa che ammicca con i suoi edifici storici di incredible bellezza, con le sue piazze e con i suoi fasti, con le viste vista mare e con i mercati assordanti; che allibisce con l’incuria e la non curanza, con i vicoli puntellati dai rifiuti accatastati ad ogni angolo e le strade percorse da conducenti senza casco su motorini sfreccianti contro senso.

Fulcro preponderante delle tradizioni regionali, è la culla di un’architettura fastosa e decorata, dell’arancina con la “a” finale, dello street food mediterraneo, di una contraddizione fatta città.

Ad approfondire i luoghi che ci si appropinqua a visitare ci pensa il sito di Visit Sicilia.

Ecco un breve ma esaustivo elenco emozionale di cosa vedere, fare, assaggiare in questa ridente città.

La visita di Palermo non può che iniziare dall’ampia e verde piazza Verdi dominata dalla mole del Teatro Massimo: da qui parte una delle arterie principali del centro città, via Maqueda, che si interseca nel mezzo, nei pressi della plastica e ottagonale piazza Villena anche detta I quattro canti, con l’altra importante arteria di via Vittorio Emanuele. Nelle vicinanze di questo crocevia si trova un concentrato di architetture datate che sprigionano meraviglia come la Fontana Pretoria, Palazzo Bonocore, la Chiesa di S. Caterina, il fascino dalle influenze arabe della Chiesa di S. Cataldo con le sue cupolette arancioni, il rigoroso Palazzo Comitini.

Percorrendo tutta via Vittorio Emanuele da un lato si giunge alla splendida, splendente, gigante e lucente Cattedrale di Palermo, dove è possibile camminare sui suoi tetti, circumnavigare la sua cupola, apprezzare le sue decorazioni dall’alto. Lì nei pressi si trovano, accanto alla mastodontica Porta Nova, piazza del Parlamento con l’austero Palazzo Reale, il vicino ed etnico Palazzo dei Normanni, l’adiacente e sfarzosa Cappella Palatina.

Percorrendo via Vittorio Emanuele dall’altro lato, invece, si raggiunge il fascino altisonante e datato del quartiere Kalsa, il vero centro storico di Palermo, dove si trova la bellezza senza tempo e senza tetto della Chiesa di S. Maria dello Spasimo. Percorrendo una serie di vicoli suggestivi, passando poi per Palazzo Abatellis e per Piazza Marina, si sfocia sul caratteristico antico porto della Cala dove, sovente, la città abbraccia il mare.

Un’altra strada importante di Palermo è via Roma, presidiata da Piazza San Domenico, con la Chiesa di S. Domenico appunto, e la terrazza panoramica del bar de La Rinascente dove è possibile godere di un fantastico panorama sulla città e sulla sottostante via che accoglie il mercato della Vucciria.

Tra le cose da fare non può mancare la spesa di frutta e verdura, carne o pesce, nel notissimo e caratteristico Mercato di Ballaró, una passeggiata al Mercato della Vucciria, una salto al Mercato del Capo; un giro ad ammirare le creazioni artigianali e artistiche fatte a mano dell’Opera dei Pupi [ Patrimonio UNESCO! ].

Tra le cose da assaggiare non si può che menzionare la classicissima arancina con la “a” al burro della Pasticceria Oscar [ squisiti anche i cannoli ] o quella un po’ più creativa di Sfrigola o di Ke Palle; i cannoli e i tradizionali dolcetti di pasta di mandorla della Pasticceria Costa; il pane co a meusa ossia il panino con la milza tanto caro ai palermitani da Portacarbone; la pasta con le sarde preparata della Trattoria ai Cascinari; la cucina sicula rivisitata e i cocktail all’avanguardia serviti nella splendida cornice del cortile di Locale [ nei pressi del Teatro Massimo ].

Palermo è bellezza estenuante e degrado imbarazzante, è uno scorcio magnificente e una decadenza fatiscente, è rigore architettonico e anarchia edilizia, è colore e ingiallimento; è “un’orgia inaudita di colori, di profumi, di luci; una grande goduria!”.

Nei dintorni di Palermo imperdibili sono la deliziosa cattedrale di Monreale, il fascino decadente che catapulta in un film di Tornatore della città di Bagheria, Borgo Parrini per gli amanti della street art, la costa azzurra e l’altisonanza dei vicoli e del Duomo di Cefalù.

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