#LUBIANA E DINTORNI: UN CROCEVIA DI INFLUENZE SFIZIOSO E RAFFINATO

Nuvole profumate, natura ordinata; alberi sottili, comignoli fumanti; tetti a falda, campanili con punte svettanti; facciate pastello, silenzio confortante; atmosfera ovattata, sapori avvolgenti. Queste le sensazioni delle mie prime impressioni sulla Slovenia e sulla sua meravigliosa capitale, Lubiana.

La Slovenia è una terra di mezzo, un crocevia di culture e di influenze che spaziano da quella del nord Italia a quella austriaca, da quella dei territori dei Balcani a quella dei paesi dell’est Europa. E Lubiana è il punto di intersezione di questi influssi che creano un mix sfizioso e raffinato. Basta carpire l’ineccepibile decenza di un espresso e la meticolosa preparazione di un caffè alla turca, tanto amato in Bosnia, per comprendere come le influenze dei paesi vicini si affermano con precisione.

La Slovenia si raggiunge comodamente in auto dall’Italia (acquistando il bollino/vignette al costo di 15€ per una settimana per poter circolare sulle autostrade slovene) o con qualche volo per Lubiana o per Trieste o Venezia. Da Trieste e Venezia vari autobus a basso costo partono per Lubiana e per Bled. La moneta locale è l’Euro e il costo della vita è leggermente inferiore rispetto al nostro. Gli alloggi hanno un costo nella norma. Noi abbiamo scelto di soggiornare da Atelier Hotel, un piccolo e grazioso hotel a pochi minuti a piedi dal centro, con parcheggio privato disponibile, cosa fondamentale dato che siamo giunti in auto. Da sottolineare la disponibilità nella hall della struttura di mele fresche e bottigliette d’acqua gratuite per tutti i clienti dell’hotel.

L’intera nazione slovena, uno stato giovane che ha dichiarato la sua indipendenza dalla Jugoslavia nel 1991, conta circa due milioni di abitanti, Lubiana ne accoglie poco meno di trecentomila, ragion per cui si deduce che il paese è molto piccolo e la sua capitale ha dimensioni contenute. Il centro di Lubiana, storico e non, è piccolo ed è piacevolmente visitabile a piedi.

Benché si dica comunemente che l’unica isola della Slovenia sia quella collocata nel bel mezzo del lago di Bled, in realtà non è esattamente così, in quanto il centro storico di Lubiana stessa é una sorta di isola, collocato come è tra due anse di fiume.

Ecco cosa fare, vedere, assaggiare, in uno splendido weekend a Lubiana e dintorni.

La piacevole esplorazione cittadina non può che iniziare dal centro, da Presernov trg, una piazza piccola e accogliente, dominata dalla statua del poeta nazionale Presernov, da edifici dal sapore art nouveau e dalla Chiesa Francescana dell’Annunciazione, che si protende verso il centro storico, diramandosi lungo il Ponte Triplo (Tromostvje), uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Ljubljanica. Nato come ponte singolo nel 1842, fu triplicato nel 1931 dal celebre architetto sloveno secessionista Joze Plecnik. A lui si devono la maggior parte dei monumenti e degli edifici monumentali rappresentativi della città, come, per citarne alcuni tra i più importanti che si incontrano vagando per il centro: il Mercato Centrale (Glavna Trznica), che accoglie tutte le mattine (domenica e festivi esclusi) i banchetti in legno che vendono frutta, verdura, salumi, formaggi, pane, miele e altri prodotti locali, con l’elegante colonnato che lo costeggia occupato dalle botteghe alimentari che deliziano il palato degli acquirenti; il Ponte dei Calzolai (Cevlijarski most), elegante e geometrico, perimetrato da due balaustre in pietra e da colonne di varie altezze sormontate da lampade, costruito in sostituzione di un vecchio ponte in legno anticamente circondato da botteghe di calzolai; l’enorme edificio della Biblioteca universitaria, con la vasta facciata plastica caratterizzata da alcune finestre che simboleggiano dei libri aperti; la Piazza dei Congressi (Kongresni trg), ampia ed eloquente, su cui si affaccia l’Università di Lubiana, pronta a compiere i suoi primi 100 anni, la Filarmonica slovena e la particolare Chiesa barocca delle Orsoline; e tanti altri. Tant’è che è detto comune affermare che “Se sembra un Plecnik, molto probabilmente è un Plecnik.”

Da Presernov trg, attraversando il fiume, ci si immette nel centro storico, ritrovandosi dinanzi all’obelisco che si erige sulla piazza del Municipio (Mestna Hisa), lungo la Mestni trg, la strada principale puntellata da ristoranti, negozi ed edifici dai toni pastello. Qui si trova pure l’ingresso secondario della Cattedrale di San Nicola, il cui ingresso principale si trova sulla facciata principale nascosta nella traversa: entrambi sono caratterizzati da una porta dal rilievo “baroccheggiante” (passatemi il termine), opera dell’architetto italiano Andrea Pozzo. Da qui, passando per il Mercato Centrale, si raggiungono gli altri due ponti iconici della città, il Ponte dei Macellai (Mesarski Most), così chiamato perchè prima della ristrutturazione era battuto dai macellai che battevano la carne in vendita al mercato, e il Ponte dei Draghi (Zmajski Most), il primo ponte interamente in cemento armato della città, sormontato da plastiche sculture raffiguranti draghi che rievocano la leggenda dell’uccisione del drago che viveva lungo il fiume da parte dell’eroe greco fondatore di Lubiana. Il lungo fiume che corre parallelo al lato della città vecchia accoglie la movida diurna e notturna, mentre l’altra sponda che lo fronteggia, di recente riqualificazione, ha un carattere un po’ più mite e sconfina nella zona di Breg.

Da non perdere una passeggiata lungo Miklosiceva ulica, una strada principale che  parte da nord di Presernov trg e che regala uno scenario sui migliori edifici art nouveau della città.

In cima alla collina, in posizione dominante, si trova il Castello (Ljubljaniski Grad), di origine medioevale, raggiungibile a piedi tramite un percorso estremamente in salita della durata di circa 15 minuti o attraverso la funicolare che in meno di un minuto sale sul piazzale antistante il castello. Un restauro con un tocco forse un po’ troppo contemporaneo ha permesso di rivitalizzare l’intera struttura, che ospita mostre, qualche bar/ristorante e una terrazza panoramica.

Per meglio comprendere l’essenza di questa città e per curiosare tra la sua storia, tra realtà e leggenda, consiglio il tour a piedi con guida in inglese, della durata di circa due ore, organizzato dall’ufficio del turismo di Lubiana Visit Ljubljana. La visita guidata parte tutte le mattine alle ore 11.00 dalla piazzetta antistante il Municipio e, dopo aver toccato i luoghi salienti, con tanto di simpatica spiegazione e piccola degustazione di prodotti tipici, si conclude nei pressi della funicolare che sale sulla collina del Castello.

Al di fuori del centro risultano interessanti la vista panoramica che offre l’ultimo piano del grattacielo  Neboticnik (in realtà ha solo 13 piani); il Parco Tivoli, un polmone verde nel bel mezzo della città; il MSUM, il Museo d’Arte Contemporanea con la sua facciata altrettanto contemporanea giustapposta ad un edificio storico; l’area di Metelkova, un’ex caserma militare occupata nel 1993 da artisti alternativi per evitarne la demolizione e poi trasformata in centro culturale indipendente rivestito da murales, che si configura come un’area alternativa, attiva e “fancazzista”; il complesso residenziale R5, un edificio dalla facciata triangolare e colorata, valido esempio di architettura contemporanea, così come l’edificio brunito del complesso residenziale e commerciale Situla.

Ma veniamo alla mia parte preferita: il cibo. La Slovenia ha piatti tipici che sanno di nord, a base di carne di maiale, di cavallo, addirittura di orso; di ravioli tipici piccoli e gustosi; di zuppe saporite condite di funghi, di cipolla, di zucca; di dolci a base di mele, di noci, di semi di papavero, di olio di semi di zucca. Non da meno, è sorprendente la qualità dei vini locali. Per iniziare la giornata con il piede giusto, ci si può recare nella pasticceria Lolita che serve torte tipiche locali come la celebre gibanica, la torta multistrato slovena a base di pasta sfoglia, mele, noci e semi di papavero. La pasticceria e caffetteria Trgovina è un luogo bello e buono che serve ottime torte e una buonissima podica, un soffice strudel a base di noci. Cacao serve, invece, specialità a base di cioccolato; R&B Roastery and Bakery propone un’ampia gamma di caffè di qualità.

Ok che bisogna rifocillarsi con cibo tipico locale, ma io ogni qual volta visito una capitale europea mi lascio tentare dal fascino internazionale dell’hamburger, e a Lubiana il manzo sloveno migliore viene servito in pieno centro da Pop’s place, un vero e proprio burger bar sul lungo fiume. A pranzo una zuppa calda e uno strudel dolce o salato si può gustare da Moji Struklji Slovenje nei pressi del Mercato Centrale. Il ristorante Julja è forse il più gettonato del centro storico: elegante e raffinato, serve piatti tipici rivisitati. La trattoria Gujzina, sulla via principiale del centro storico, propone specialità regionali in un locale piccolo e confortante. Da Hisa Pod Gradom si gustano, alle pendici del castello, specialità locali a base di salsiccia, filetti di maiale, trote, zuppe a base di funghi e i ravioli di Idrija. Il ristorante Figovec, ai margini del centro storico, prepara sfiziosi piatti della tradizione regionale slovena in un ambiente fresco e giovanile e propone un’ottima scelta di vini autoctoni.

A circa trenta minuti di auto o di bus dalla capitale slovena, si trova la piccola e suggestiva città di Bled, celebre per il magnificente Lago di Bled che la caratterizza. La peculiarità di questo specchio d’acqua di origine glaciale è l’avere al suo centro un isolotto con tanto di chiesetta e campanile monumentale. Tale isolotto si raggiunge attraverso una delle tante barche a remi presenti sulla sponda del lago, per un costo di circa 15€, andata e ritorno. Se si vuole circumnavigare via terra l’intero lago, la passeggiata dura circa un’ora e mezza, essendo la sua piacevole circonferenza lunga circa 6 km.

Imprescindibile dalla visita al Lago di Bled è la degustazione della torta tipica di questa città, la blejska kremna rezina, soffice e croccante, costituita da base e copertura in pasta sfoglia e da un ripieno soffice e delicato a base di panna. La migliore si può assaggiare da Slascicarna Zima: occhio che c’è sempre la fila.

La Slovenia, Lubiana e Bled, sono intrise di natura armonica e ovattate da un’atmosfera confortevole e rilassante, fatta di architettura equilibrata, che dona all’intera vacanza un alone di ordinaria magia.

( Per geolocalizzare i luoghi citati, come una buona parte di attrazioni e ristoranti, visita la pagina del blog MYMAPS )

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