TRA LE ROVINE DI #PAESTUM E DINTORNI

Nel cuore del Cilento, tra un lembo di costa nell’estremo sud della Campania e le dolci vette dell’appenino campano, sorge la città di Paestum, luogo storico già presente in epoca greca, già florido in epoca romana. Il fascino indiscreto delle rovine, ben tenute, conservate e valorizzate, aleggia su di questa porzione della provincia di Salerno, abbracciando per intero la città di Paestum, appunto, sfiorando Battipaglia, lambendo Eboli, soffiando verso Agropoli.

Il Parco archeologico di Paestum, patrimonio dell’Unesco, preserva una passeggiata nell’incanto della storia, in un tuffo immaginario nello splendore dei tempi che furono. Tra le antiche rovine, quel che resta dell’antichissima città d’epoca greca di Posedonia, poi divenuta Paestum in epoca romana, spiccano per vigore e floridezza il tempio di Nettuno (il più grande e il meglio conservato), il tempio di Athena ed il tempio (basilica) di Hera, che con la loro mastodontica erezione suscitano emozioni e con la loro eterna giovinezza donano magia, in un tripudio di ordine dorico ben conservato. L’evocazione storica prosegue perpetuandosi all’interno del Museo Archeologico, dirimpettaio del sito archeologico, che vanta l’esposizione della famosa lastra lapidaria dipinta proveniente dalla cosiddetta tomba del tuffatore. Il biglietto di ingresso, che dà diritto all’accesso sia al parco che al museo archeologico, attualmente costa 6 € ma durante l’alta stagione (la bella stagione, s’intende) arriva a costare 12 €.

Sopraffatti da cotanta datata bellezza, dopo una mezza giornata trascorsa tra queste eclatanti rovine, si può procedere alla scoperta dei paesi che fanno da contorno a questo scrigno di arte, cultura e architettura. E la città di Agropoli è tra questi. Famosa per le delizie culinarie, si erige su un promontorio che costeggia il Tirreno, dominato da un castello angioino-aragonese con vista panoramica e da un centro storico non poco suggestivo.

Altro tuffo nella storia, una storia più recente e di gran lunga più disordinata, lo si fa visitando la città di Eboli, resa celebre all’udito dal famoso romanzo di Carlo Levi. Più che Cristo, pare che il tempo si sia fermato ad Eboli e non sia più ripartito. Tutto è pervaso da un’immobile mobilità. Tutto ha su impressi i segni dell’inesorabile scorrere e correre del tempo. Tutto è sbiadito da una coltre di passato che logora, consuma, caratterizza. I palazzi, i negozi, la gente. Il centro storico serba un latente fascino fatto di degrado, di cultura, di soffi di modernità grazie a delle installazioni di street art itinerante fatte dai ragazzi della scuola d’arte.

A pochi chilometri da Eboli si trova la città di Battipaglia, famosa invece per la zizzona, che non è una gigantesca ghiandola mammaria femminile ma bensì una prodigiosa mozzarella di bufala dalle dimensioni spropositate (il top è quella da 5 kg!). Qui negozi, caseifici e pizzerie attentano al vostro portafogli e alla vostra linea.

Per una tappa shopping vale la pena fare un giro al Cilento Outlet Village dove una serie di grandi marchi propongono articoli scontati a prezzi più che convenienti. Per uno shopping a tema bufala, una bufala non commestibile, c’è la boutique Biancamore a Paestum dove vengono venduti prodotti cosmetici preparati con latte di bufala.

Per una tappa foodie, elemento imprescindibile se si viene da queste parti, tra la miriade di posti dove è possibile gustare una portentosa pizza, tra la sfilza di caseifici dove si può non solo acquistare ma anche prontamente addentare una mozzarella di bufala, tra gli innumerevoli ristoranti che servono in pasto prodotti locali a km 0, eccone alcuni degni di nota: Pizzeria Positano a Battipaglia, dove in un ambiente piccolo e accogliente viene servita la classica pizza napoletana di qualità; Pizzerenella, sempre a Battipaglia, dove la pizza è egregia, tra semplicità e fantasia, tra ingredienti selezionati e lievitazione perfetta, tra pizze classiche e la loro famosa pizza dolce con impasto al cacao e farcitura con Nutella, crema di pistacchio, pistacchi e wafer; Pizzeria Le 3 voglie ancora a Battipaglia dove le pizzae gourmet sono un’istituzione; Tenuta Vannulo a Paestum (Capaccio), dove tra allevamento di bufale (con tanto di odorino sgradevole che aleggia nell’aria), caseificio con vendita diretta, agriturismo con degustazioni, bar con proposte di dolci egregi a base di latte di bufala e, finanche, una pelletteria, è possibile trascorrere un lasso di tempo all’insegna della natura, della genuinità e della sconfinata bontà dei loro prodotti a km 0; il Caseificio Barlotti,  sempre a Paestum, dove le bufale sono a vista, tra prepotente odore di sterco e sapore di latte di bufala appena trasformato in una buonissima mozzarella; Agriturismo U Cecere ad Agropoli, dove è possibile assaporare il gusto della terra grazie ai prodotti di qualità autoprodotti che vengono trasformati in semplici e ottimi piatti della tradizione cilentana.

Per alloggiare, soprattutto in questo periodo dell’anno, conviene scegliere qualche hotel nel centro di Battipaglia, essendo il resto delle strutture ricettive collocate principalmente lungo la costa che, si sa, sopisce durante i mesi più freddi.

Il cielo come sempre lucente, l’erba brizzolata dalla spolverata di neve che puntualmente fiocca a gennaio, le prelibatezze del luogo che non conoscono stagioni, fanno di questa zona un’ottima meta anche di inverno, ideale per un weekend all’insegna di una genuina bellezza.

 

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