Regala un #libro

LIFESTYLE

Sommersi dall’era digitale in cui viviamo, sopraffatti da una realtà virtuale che ingloba vizi e virtù umane e ci spinge a distaccarci sempre più da cose ed emozioni tangibili, resta immune da questo cambiamento epocale solo una domanda che in questo periodo dell’anno torna ad ammorbarci: “Cosa regalo a Natale?”.

Che sia un lui o una lei, il tuo lui o la tua lei, un amico, un parente o un conoscente, c’è solo un modo per “andare sul sicuro” e donare a chi ci sta più a cuore una cosa che non passa mai di moda, sebbene negli ultimi anni sia stato denigrato e surclassato da tablet, Kindle e serie TV: un libro! È ora di voltare pagina, nel vero senso della parola. È tempo di regalare un oggetto che dona emozioni, cultura e conoscenza, rispolverando tra l’immaginazione concreta di ognuno di noi.

Di seguito una selezione di dieci testi degni di nota, da classici datati e indiscussi a scritti contemporanei che strizzano un occhio alla letteratura di oggi, di ieri e di domani.

1984 | George Orwell

Un avveniristico romanzo che racconta di un mondo utopico e dispotico, ad ogni modo probabilmente possibile. Un mondo diviso in tre immensi superstati, l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia, in perenne conflitto tra di loro. Un mondo dove si subisce un costante controllo dall’autorevole autorità del Grande Fratello, che vigila e governa, tra comando e divieti. Un mondo dove “la storiae era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva.”. Un amore discreto, seppur ribelle e oltraggioso, che coinvolge il protagonista, è l’unica arma a disposizione per lottare ed aspirare alla conquista di un briciolo di umanità.

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“Per la prima volta si rese conto che chi vuole tenere un segreto deve celarlo innanzitutto a se stesso. Deve sempre sapere che è lì, ma finché non sia indispensabile, non deve farlo affiorare alla coscienza in una forma alla quale sia possibile conferire un nome. D’ora in avanti non doveva limitarsi ad avere pensieri corretti, doveva sentire in maniera corretta, sognare in maniera corretta. E doveva tenere il suo odio serrato come un globo di materia che fosse a un tempo parte di lui ed estraneo a lui, come una specie di cisti.”

LA VEGETARIANA | Han Kang

Il titolo è riduttivo. Tra le pagine di questo libro viene raccontata la metamorfosi di una semplice, pacata ed onnivora donna coreana, in una vegana fuori dal comune. L’input ad un’esistenza dapprima vegetale, poi vegetativa, scaturisce da un sogno. Visioni oniriche, laceramento delle convenzioni, brama di restrizioni, contagiano anche le persone vicine alla protagonista. Incubi, realtà e fantasia si intrecciano nella trama avvincente e ben scritta. Un testo concitato, che incalza nel mezzo ma diviene scialbo verso la fine.

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“Qualcosa si è bloccato all’altezza del plesso solare. Adesso è perennemente conficcato lì. Lo sento sempre anche se ho smesso di portare il reggiseno. Un grumo formato da urla e gemiti aggrovigliati, intrecciati tra loro uno strato dopo l’altro. È per la carne. Ho mangiato troppa carne. Le vite degli animali che ho divorato si sono tutte piantate lì.

IL CONDOMINIO | J. G. Ballard

Il libro è ambientato all’interno di un condominio londinese, situato in un avanguardista grattacielo di quaranta piani e di mille appartamenti, incubatore di vita, usurpatore di socialità. Il racconto oscilla tra fantasia ed utopia, tra finzione e dura realtà, in una gerarchia di piani che trasmuta in una gerarchia sociale. L’architetto progettista osserva compiaciuto, subisce, perisce.

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“Gli dava fastidio parlare, con Charlotte o chiunque altro, perché gli sembrava che le parole riempissero le cose dei significati sbagliati.”

L’ AMORE AI TEMPI DEL COLERA   | Gabriel Garcia Marquez

L’amore platonico, aleatorio, unidirezionale, e l’amore carnale, tangibile, quotidiano, colorano il racconto di un’epoca e di una terra d’Oltreoceano. Una storia d’amore e di speranza, che corre parallela alla cronaca del mondo di quel tempo, ammalia, per realismo e sentimentalismo, anche i cuori più saldi. Il tutto espresso con un testo corposo e succulento, che rende romantico un romanzo sempre verde.

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“Qualsiasi cosa sua le provocava il pianto: il pigiama sotto il guanciale, le pantofole che le erano sempre sembrate da infermo, il ricordo della sua immagine che si spogliava in fondo allo specchio mentre lei si pettinava per coricarsi, l’odore della sua pelle che avrebbe persistito sulla sua a lungo dopo la morte. Si fermava a metà di qualsiasi cosa stesse facendo e si dava un colpo con la mano sulla fronte, perché all’improvviso ricordava qualcosa che aveva dimenticato di dirgli. Le venivano in mente di continuo le tante domande quotidiane a cui solo lui avrebbe potuto rispondere. Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo dove non c’era più.”

MEMORIE DI ADRIANO | Marguerite Yourcenar

La straordinaria vita dello straordinario imperatore romano, intrisa della sua raffinata e poetica filosofia, raccontata da una scrittrice francese dei giorni nostri. Sublime storia d’altri tempi che diviene attuale come non mai tra le pagine di questo libro. Enfasi e minuzia di particolari incedono lente ma agguerrite, spalleggiate da un linguaggio sovente aulico, che dona un tocco di magia ad uno scritto storico.

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“Rimpiangerei non già Roma in se stessa, ma l’atmosfera del luogo ove si fanno e si disfanno continuamente le vicende del mondo. Al confronto con quel mondo dall’azione immediata, la dolce provincia mi sembra sonnecchiare in una polvere di idee già respirate.”

ATTI OSCENI IN LUOGO PRIVATO | Marco Missiroli

Un testo audace esplicita i pensieri impliciti che dilaniano la mente del protagonista. La scrittura languida, che vibra e libra, fatta come è di frasi auliche e pensieri sconci, si anima di scorci parigini e di passeggiate milanesi, di erotismo e di preoccupazioni. Un fremito di parole, che scivolano dense verso un prematuro modo di amare, defraudato a tratti dai sentimenti. Un pizzico di piccante infonde piacere e lenisce temi seri e seriosi.

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“L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha, e che i liberi vivono. Si chiama esistere, e a volte diventa sentimento.”

NEVE | Maxence Fermine

Un racconto di un bianco candor, come la neve, musa ispiratrice di questo libro che decanta la bellezza, sia essa donna, sia essa arte, sia essa, nella fattispecie, poesia. Frasi delicate, brevi, fiabesche narrano la storia di un giovane poeta giapponese, dedito all’arte intesa come anelito d’amore. Una favola limpida e atemporale che fuoriesce dalla penna di un bravissimo scrittore francese in grado di trasportare il lettore direttamente in Giappone.

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“La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve.”

• L‘ ARMINUTA | Donatella di Pietrantonio

L’Abruzzo di qualche anno fa, quello rude e scabro, come la terra che lo accoglie, fa da sfondo ad una storia di famiglie che si confondono sulla base di un’adozione taciuta. La protagonista, figlia di due madri, una biologica, l’altra fittizia, perde la cognizione della parola madre. L’ arminuta è così costretta a scivolare dall’agio al coraggio, passando dall’affettuoso comfort della famiglia agiata che l’ha cresciuta, allo scabroso disagio della famiglia povera che l’ha partorita. L’affetto per la sorella “ritrovata” la sospingerà verso il futuro. Parole ben composte che decollano verso una scrittura intima e lodevole. Il finale perde quota.

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“Non hai colpa se dici la verità. È la verità che è sbagliata.”

LA NEVE SE NE FREGA | Luciano Ligabue

Non abbiate timore di leggere un libro scritto da uno dei cantautori italiani più indiscussi e discussi di sempre. Non abbiate pregiudizi. Questo libro narra di una società prestabilita e video sorvegliata, dove si nasce vecchi e si muore giovani, dove è tutto scritto. E narra di un amore forte, dove il destino programmato e controllato della coppia coniugata e protagonista si accavalla alle emozioni che, ahimè, non sempre si riescono a tenere sotto controllo. Una storia forte, raccontata da una scrittura fresca e fluente, attuale e poetica, come solo il Liga può fare. Una rivisitazione in chiave più contemporanea del romanzo di Orwell, solo che qui si va avanti con gli anni, dato che non siamo più nel 1984 ma nel 2166.

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“Ti conosco così bene che ognuna delle tue reazioni l’ho prevista e poi l’ho vista fastidiosamente capitare.”

NOVECENTO | Alessandro Baricco

Il modo di scrivere di questo personaggio poliedrico dello scenario culturale italiano ammalia ed avvince, coinvolgendo il lettore anche in questo libro-monologo scritto per il teatro, per la vita. “Un testo che sta in bilico tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce.”, così Baricco definisce questo libro, che racconta la vita leggendaria di uno straordinario pianista, nato e cresciuto sull’oceano, in equilibrio sulle onde di un piroscafo che faceva la spola tra Europa e America, senza mai metter piede sulla terra ferma. La scrittura sublime, tersa, fulminea, fa si che la lettura avvenga in un sol boccone. Tra l’altro il film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’oceano” è stato tratto da questo racconto.

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“Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto. Così diceva: quello che vedranno.”

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