CURIOSITÀ SULL’ #ISLANDA: TANTO GELIDA QUANTO ACCOGLIENTE

Se penso all’Islanda mi viene in mente una parola tra le tante: incredibile! Perché l’Islanda è un paese talmente suggestivo e talmente strepitoso da non sembrare reale.

Natura immensa, variegata e incontaminata, paesaggi magici, clima altalenante, esplosioni surreali e usanze davvero particolari caratterizzano questa grande isola così a nord, tanto gelida quanto accogliente.

Ecco alcune, forse tante o addirittura troppe, curiosità su questo paese che rappresenta al meglio quel nord che tanto stupisce.

• L’Islanda è il paese abitato più ventoso al mondo e i giorni di pioggia sono circa 250 all’anno;

• Nella quasi totalità delle spiagge vige il divieto di balneazione a causa delle forti correnti che potrebbero risucchiare i bagnanti o delle onde killer che impazzano su molte di queste con cadenza periodica;

• Il meteo è pazzo, variabile e mutevole tipo ogni dieci minuti;

• L’intera popolazione islandese è pari più meno a quella di un capoluogo italiano tipo Bari [ pensare che ci sono più pecore che persone! ] e circa i due terzi della popolazione islandese vivono nella sua capitale Reykjavik;

• Non esistono ferrovie, stazioni o treni, probabilmente per l’esiguo numero di abitanti, il cui viaggiare non ammortizzerebbe abbastanza il costo per la realizzazione di simili infrastrutture;

• Sulla strada principale che corre come un anello lungo tutto il paese, la ring road numero 1, ci sono dei cancelli pronti a chiudere tratti di strada in caso di avverse condizioni meteo come forti nevicate e relative gelate;

• Molti ponti e gallerie carrabili sono a senso unico quindi in questi casi vige la prudenza e, come sempre, il buon senso;

• Esiste un segnale stradale che ammonisce circa l’attraversamento degli uccelli sulle strade carrabili;

• I cavalli sono perlopiù biondi, proprio come la maggior parte del popolo islandese;

• Le balle di fieno che puntellano le distese di verde sono imballate in buste di plastica per evitare che si bagnino con la pioggia frequente;

• È proprio vero che mangiano lo squalo fermentato [ erroneamente definito putrefatto ], lasciato stagionare sotto terra per circa 6 mesi affinché si sviluppi quella giusta dose di ammoniaca che annienti il veleno in esso contenuto per renderlo così commestibile: provare per credere;

• Il cognome degli islandesi è dato dal nome del padre abbinato alle parole “figlio di”, come era usanza in molti paesi nordici, e per costruire l’albero genealogico esiste un data base che ha digitalizzato questo repertorio inizializzato dai vichinghi;

• L’Islanda consuma solo circa il 5% dell’energia elettrica che autoproduce sfruttando la geotermia che scaturisce dal sottosuolo e la corrente idrica proveniente dalle tante cascate impetuose;

• L’acqua calda fuoriesce dal rubinetto direttamente dal sottosuolo, da una delle innumerevoli fonti geotermiche che sfruttano il calore del sottosuolo, motivo per cui spesso ha un odore sulfureo un po’ sgradevole;

• Le tubazioni in cui scorre l’acqua calda corrono subito sotto la strada in modo che il loro calore contribuisca a sciogliere la fitta coltre di neve invernale;

• L’aria profuma di vaniglia e di cannella, e chissà quale meravigliosa specie aroborea a me ignota ne è la causa, sempre a patto che non odori di zolfo;

• Qui non hanno né armi né esercito, e la pacifica diplomazia è davvero tangibile;

• L’America però detiene ancora tuttora una sua base militare all’interno dell’aeroporto di Reykjavik;

• L’alcool è super tassato e per giunta non è possibile acquistarlo al supermercato ma in appositi rari negozi che vendono solo bevande alcoliche, o nei bar, pub e ristoranti ovviamente;

• L’università, i master e i dottorati fanno parte della pubblica istruzione e sono quindi gratuiti;, chapeau;

• In alcuni supermercati il frigorifero è una vera e propria stanza, in cui si accede senza protezione alcuna per prelevare i prodotti freschi del “banco”frigo refrigerandosi per bene.

• Le case sono rivestite di lamiera ondulata e colorata, importata per lo più dall’Inghilterra, per proteggere la struttura in legno sottostante e per migliorare l’isolamento termico;

• Le costruzioni in legno sono state reintrodotte in tempi abbastanza recenti, in concomitanza con una lieve riforestazione e con l’importazione, dato che questo materiale è stato per secoli irreperibile a causa di una massiccia deforestazione per mano dei vichinghi e delle loro imbarcazioni;

• Le finestre della maggior parte degli edifici hanno solo una piccola parte apribile per giunta a vasistas e verso l’esterno, a causa delle basse temperature durante la maggior parte dell’anno che rendono proibitivo anche un banale generoso ricambio d’aria negli ambienti;

• Tutte le chiese delle principali città sono affiancate dal cimitero, creando un connubio indissolubile tra la vita e la morte.

Insomma l’Islanda è un paese a suo modo bizzarro ma decisamente affascinante, con una cultura pacata ma a suo modo prorompente, che ti fa venire quella voglia immensa di approfondirne la storia, le usanze e le tradizioni che lo caratterizzano.

Perché è un paese a dir poco meraviglioso, che ti fa venire quella voglia immensa di ritornarci quanto prima!

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