#KYOTO: L’ANIMA AUTENTICA DEL GIAPPONE

Kyoto rappresenta la vera anima giapponese, pervasa come è da storia, natura e tradizioni che preservano la cultura più vera del Sol Levante e che la rendono così autentica, così unica. Ricca di templi e santuari e, quindi, pervasa di sacralità, porta in serbo un fascino senza tempo, reduce come è da un lungo periodo passato in cui è stata capitale del Giappone.

Kyoto è soave ed emozionante, con quel suo incedere nel passato che intercetta i tempi che furono e gli attualizza tra le sue architetture datate, intricate, leggiadre. Un piede nel passato, un piede nel presente.

Kyoto è una vera meraviglia, corrugata da un dedalo di viuzze e da una stupefacente lunga serie di templi, ognuno differente dall’altro, ognuno unico nel suo unico genere.

Kyoto è ben collegata all’attuale capitale giapponese tramite uno dei tanti treni ad alta velocità (shinkansen) ed è raggiungibile in sole 2 ore e 30 minuti. Se avete il Japan Rail Pass basta prenotare uno dei tanti treni che partono ogni circa 15 minuti da Tokyo e che giungono sino a Kyoto ed Osaka.

La stazione principale è in posizione centrale ed è un’ottima zona dove prenotare un alloggio, come per esempio il Kyoto Cristal Hotel I, economico ed efficiente, senza infamia e senza lode, a pochi minuti a piedi dalla stazione.

Il centro  è facilmente visitabile a piedi; per raggiungere invece i luoghi celebri un po’ più periferici conviene utilizzare gli autobus, la metro o i treni. Se avete acquistato una carta ricaricabile Suica (come precedentemente consigliato qui), potrete tranquillamente utilizzarla anche a Kyoto per pagare i biglietti dei mezzi di trasporto pubblici (autobus e metro). Il bus 100 tocca le tappe più caratteristiche e turistiche della città.

Ecco cosa vedere, fare, assaggiare a Kyoto, la città più eloquente di tutta l’intera terra nipponica:

#DAY1

Il primo approccio che si avrà con la città di Kyoto sarà sicuramente quello con la sua stazione centrale, un mastodontico edificio contemporaneo fatto di intricati passaggi e ponti, di scale mobili e di ascensori, di vetro e di acciaio, di luci e di riflessi, di negozi di ogni genere che mandano in confusione e in delirio. Qui è anche ospitato Isetan, uno dei negozi multimarca più celebri della Nazione, che vende dall’abbigliamento agli accessori, dall’oggettistica ai prodotti alimentari. Nella food hall di Isetan, collocata nei piani interrati, tra i tanti posti in cui mangiare è da segnalare 551 Horai, una catena di piccoli ristoranti specializzati nella preparazione di gyoza, i tipici ravioli giapponesi, e di nikuman, i panini al vapore farciti con carne di maiale, che offre piatti d’asporto nonchè la possibilità di accomodarsi attorno alla cucina vetrata per godere di un pasto gustoso, veloce ed economico. Uscendo ci si imbatte nell’altezza futuristica della Kyoto Tower.

Il centro di Kyoto è percorso dalla linearità del Nishiki Market, il mercato alimentare dove è possibile mangiare e acquistare generi alimentari e non solo, aperto in genere dalle 10 alle 18, ideale per una piacevole e tipica pausa pranzo, deliziata dai sapori locali carpiti passeggiando tra il trambusto folkloristico delle sue bancarelle e dei suoi negozi. Sempre nel centro geometrico della città si trovano: il Castello di Nijo, opera dei primi del ‘600 e del primo shogunato Tokugawa, oggi patrimonio dell’UNESCO; il Palazzo Imperiale di Kyoto, situato nel Parco Gyoen, residenza della famiglia imperiale sino a fine ‘800, quando la capitale fu spostata da Kyoto a Tokyo, con la sala per le cerimonie di stato e la libreria imperiale, ricostruito varie volte dopo vari incendi; il Tempio Kiyomizu-Dera; il Tempio Kenninji con il suo straordinario giardino zen, il Santuario Tatsumi Daimoyojin.

La tappa merenda per un té che sfiora la perfezione è da fareda Ippodo Tea o da Tsujiri Tea House per un break a base di Matcha.

Ma il fulcro più suggestivo del centro è dato dalla zona di Pontocho, con la via principale angusta e fitta di gente, di locali, di luci, di cavi, di storia, di tradizioni, di geisha svolazzanti. Si, qui è ancora oggi possibile imbattersi, con un pizzico di fortuna, in delle geisha sgattaiolanti, nei limiti consentiti dai loro infradito con zeppa, in procinto di cominciare la propria esibizione in qualche casa del tè nelle vicinanze. La strada dove, però, si mormora ci sia il maggior flusso di geisha è, però, Shinbashi-dori, una piccola stradina nel cuore del quartiere Gion. Ed è proprio Gion la zona più autentica e caratteristica della città, meno confusionaria e più elegante di Pontocho, fatta di raffinati intrecci, innesti, luci, dove oltre alle Geishe è possibile vedere le famose strade di Hanami-Koji Dori e Shijo Dori. Passeggiando tra i meandri di Gion si sconfina nella vastità intricata della zona di Higashiyama, la vera Kyoto antica, caratterizzata dalle costruzioni fitte e tipiche tra le quali si fanno spazio il Tempio Kiyomizudera, il Santuario Jishu (dell’amore), il tempio Kodaiji, il Santuario Yasaka-Jinja, il Parco di Maruyama, Qui la Kyoto vecchia, quella ancora suggestiva come un tempo, quella dove case basse in legno scricchiolante e intrecci di cavi e fili elettrici sono improvvisamente sormontati dallo svettare di una pagoda, si esibisce in uno spettacolo che non conosce eguali.

Una cena coi fiocchi, in un ambiente rilassante e cordiale, si può gustare da Yamafuku dove è possibile assaggiare un piatto tipico di Kyoto, lo shabu-shabu (ossia carne cotta nel latte di soia), preparato con estrema maestria, rigore e dedizione.

 

 

 

#DAY2

La giornata non può che iniziare con una visita al celeberrimo santuario scintoista di Fushimi InariDalla stazione centrale di Kyoto prendendo uno dei tanti treni della linea JR Inari – Nara diretti verso Inari, in soli 10 minuti circa si raggiunge l’ingresso del santuario Fushimi Inari, collocato, appunto, alle pendici del monte Inari. Qui la spiritualità di un’architettura dal rosso intenso si addentra in una natura densa da percorrere per circa 300 gradini in circa un’ora di camminata, scanditi da un fitto susseguirsi di torii, i portali lignei che segnano l’accesso ai santuari shintoisti, sino al raggiungimento della cima (233 m s.l.m.) ad ammirare la sacrale bellezza del paesaggio circostante. Il santuario principale si trova alle pendici del monte, ma salendo verso il monte si incontrano vari santuari più piccoli, altari, statue. Uno dei luoghi più famosi e più suggestivi del Giappone, di Kyoto, che ha davvero un fascino incredibile che ti catapulta fuori dal tempo contemporaneo, che ti inghiotte in una dimensione storica che ha un non so che di surreale, di ancestrale. L’ingresso è gratuito e il complesso è sempre aperto, h24.

Ritornando verso il centro un consiglio vivissimo per un pranzo coi fiocchi in perfetto stile giapponese è quello di accomodarsi da Omen, che sia quello a Pontocho o quello nei pressi del Ginkaku-Ji, per una scorpacciata di udon fatti a regola d’arte.

Si passa poi verso un’altra zona densa di templi, di santuari e di spiritualità, quella meglio conosciuta come Passeggiata del Filosofo (Tetsugaku-No-Michi): una passerella naturalistica della lunghezza di circa 2 km che si snoda lungo un piccolo canale d’acqua, puntellato da ciliegi, a ridosso delle dolci colline dell’Higashiyama, che parte dal tempio Ginkaku-Ji, anche noto come il Padiglione d’Argento e, tangendo da nord a sud, tra i tanti, il tempio Honen-In, il tempio Nanzen-Ji, il tempio Anraku-Ji e il santuario Otoyo-Jinja ,giunge sino al Tempio di Eikan-Do. Da tenere in mente che la maggior parte dei templi lambiti dalla Passeggiata del Filosofo chiudono intorno alle ore 17.00.

Il Padiglione d’Argento è così chiamato per il suo essere circondato da un giardino zen dove primeggiano i colori chiari che ricordano quelli dell’argento, appunto, essendo dominato da un cono alto ben 2 metri realizzato con sabbia dai riflessi argentati. E’visitabile l’esterno del complesso, seguendo un percorso circolare a senso unico che conduce nei meandri della vegetazione circostante, passando per i vari edifici che lo compongono. Quella che vediamo oggi è la semplice costruzione originaria, con il legno ben in vista, risalente al 1482. L’ingresso costa 500 ¥ circa.

Il tempio Honen-In è un piccolo tempio buddhista privo di fronzoli, dall’aspetto selvaggio e spavaldo, che elogia la natura, il tempo, la tranquillità. Il tempio Nanzen-Ji è un’impressionante costruzione in legno solcato dal tempo, emblema del buddhismo zen, preceduta da un imponente portale in legno, sopraelevato e con una gradinata antistante, e circondata da un’ambiente naturalistico avvolgente. Il tempio Anraku-Ji, è altrettanto selvaggio, semplice, discreto, quanto suadente. Il santuario Otoyo-Jinja è piccolo e coinvolgente, colorato e ammassato . 

Il tempio di Eikan-Do è un eclatante colosso ligneo, massiccio ed imponente, contornato da un piacevole parco rilassante e sormontato da una Pagoda dalle dimensioni elevate.  Qui si respira un’aria davvero contemplativa, fatta di costruzioni datate, di tigli che fioriscono e sfioriscono scandendo il ritmo delle stagioni, di un’aurea spirituale che scatena forti emozioni. Ospita, tra l’altro, la statua del Buddha Amida che guarda indietro. L’ingresso costa 600 ¥ circa.

Se percorrete tutta la passeggiata del filosofo a Kyoto, esaurendo tutti i templi che questa lambisce, bramerete sicuramente una pausa caffè. Ed ecco fare capolino Blue Bottle Coffee, un’ istituzione a base di caffeina in Giappone. Da assaggiare il caffellatte in ghiaccio con una deliziosa pallina di gelato fior di latte una deliziosa pallina di gelato fior di latte in superficie, che galleggia e fuoriesce dal bicchierone che ti ridesta pure l’anima!

Per cena un luogo buono e caratteristico è Kyoya Kyomizu, un obanzai in perfetto stile giapponese, dove si cena seduti scalzi per terra e dove si può assaggiare la famosa salza Yuzu Kosho.

 

 

#DAY3

A nord della città si trova l’area tranquilla e prettamente naturalistica di Arashiyama, che ospita la maestosa Foresta di Bambù, il Tempio di Tenryu-Ji, il Ponte Togetsukyo e il Parco delle Scimmie. E proprio qui si ha la prova che anche la natura sa essere un po’ naïf nei dintorni di Kyoto. Qui il tempo scorre lento, lentissimo, come il fascinoso dondolio delle imbarcazioni datate ivi presenti pregne di attimi, di storia, di magia. Qui il caffè va rigorosamente bevuto da % Arabica, dove viene servita un’ottima qualità di miscela 100% arabica preparata dalle sapienti mani dello staff giovane e professionale, sullo sfondo di un panorama prettamente naturalistico, dove l’energia rilasciata dalla caffeina si mescola a quella sprigionata dallo spettacolo della natura circostante. La piccola e fitta foresta di Bamboo, che si estende a nord di Kyoto, ipnotizza con la sua trama densa di alberi che si susseguono sino a formare un tunnel naturale, trapelando freschezza, bioenergia e qualche insinuoso raggio di sole.

Il Parco delle Scimmie, invece, si trova aldilà del ponte, tra antichità soffocata e natura ostentata. Dopo aver pagato il biglietto di ingresso si sale, percorrendo un sentiero poco ripido per circa 20 minuti, sulla collina pervasa ed invasa da tenere scimmie scapestrate. Qui il panorama è mozzafiato, essendo il punto in posizione dominante sulla città di Kyoto.

Percorrendo circa 20 minuti di autobus si può poi raggiungere il Tempio Kinkaku-Ji, il famoso tempio d’oro, il tempio buddhista più suggestivo della città Kyoto così blasonato, eppur così autentico, domina in tutto il suo splendore l’ambiente verde su cui si adagia, vestito di quell’oro che si riflette nella magica natura circostante, tra atmosfera rilassante e panorama concitante. Rivestito da foglie di oro puro, si staglia in tutta la sua eleganza sullo sfondo di un giardino curato e minimale in perfetto stile giapponese, risalente al classicismo del periodo Muromachi, che sancisce l’equilibrio armonico tra costruzione e natura circostante. Costruito nel 1327 come villa, fu poi trasformato in tempio e divenne, in seguito, reliquario, coniuga in armonia tre differenti stili architettonici: shinden, samurai e zen. L’edificio che vediamo oggi è una ricostruzione nel 1955, a seguito di un incendio doloso; il tetto invece risale al 2003. L’ingresso costa 400 ¥ circa.

Non può ora mancare una super mangiata e scorpacciata di carne da Kyoto Yakiniku Hiro. Lo yakiniku è il famoso barbecue giapponese e si configura come una brace con griglia collocata al centro del tavolo dove ci si accomoda per mangiare. La carne viene servita al tavolo cruda e viene cotta da sè, in maniera autonoma, secondo il grado di cottura desiderato.

 

 

Cari giapponesi, dovreste coniare un termine per descrive quell’indescrivibile magia che si prova nell’ammirare gli innumerevoli ed incantevoli templi di Kyoto.
Altro che ha hanami! Altro che umami!

Poco distanti si trovano la famosa città di Osaka, e la meno nota città di Nara, famosa per il suo Parco invaso dai cervi, raggiungibile in circa mezz’ora di treno da Kyoto.

( Per geolocalizzare i luoghi citati, come una buona parte di attrazioni e ristoranti, visita la pagina del blog MYMAPS )

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