L’ #ESTATE È UN SENTIMENTO

Orecchini prorompenti. Mojito profumati. Fette di anguria rigeneranti, così grandi e difficoltose da ingerire con dignità, che ti sbrodoli con molta poca eleganza il succo addosso e i semi pure. Gelato per pranzo, per cena, per merenda, che ti sbrodola addosso pure, sopraffatto come è dallo scirocco. Aria intrisa di umidità, di quella che ti fa smaniare e smadornare, di quella che ti fa sentire appiccicosa e bagnaticcia. Punture di zanzare, dannate zanzare. Caffè in ghiaccio, magari con un goccio di latte di mandorla se sei in Salento. Piedi scalzi sulla sabbia che saltellano per non ustionarsi. Cavigliere che risuonano nell’oblio dei pensieri. Tuffi alla deriva. Il cuore pure alla deriva. Filari di braccialetti che scodinzolano sulle braccia dorate. Occhiali da sole sino alle 8 di sera, possibilmente Rayban. Infradito calzati sino alle 8 di sera, minimo, possibilmente Hawaianas. Vestiti di lino bianco. Capelli che si imbiondiscono. Capelli asciugati a temperatura ambiente. Cappelli ampi di paglia. Borse di paglia pure, e non solo per andare al mare. Shorts dai bordi frastagliati, quel che resta di vecchi e cari Levi’s. Corona gelata con lime in riva al mare al tramonto. Sagre. Luminarie luccicanti che agghindano i paesi del sud. Fuochi d’artificio in sottofondo sullo sfondo di quasi tutte le sere. Frise al pomodoro appena colto per cena. Cene all’aperto. Chiacchiere al bar ad oltranza nella notte che avanza. La melanina che pure avanza. Rossetto rosso e un tocco di mascara, che tanto ci pensano le lentiggini e il sole a colorare il viso. Il bagno nel mare nero di notte che non conosce confini con la luna che ti sorride. Le conchiglie multiformi raccolte in riva a quel mare sparse per tutta la casa. La musica all’aperto nei locali all’aperto. Le ore piccole. Una pila di libri da leggere sulla scrivania impolverata, perché d’estate siamo tutti più lazy. Dormire con la finestra aperta. Aerei da prendere. Viaggi, vicino o lontano, perché tanto l’importante è partire. Emozioni che incalzano. Sorrisi smaglianti, con il bianco dei denti che spicca su di un volto abbronzato. Positività. Il profumo indescrivibile delle pioggia che bagna l’asfalto in agosto. Felicità. A volte spossatezza. E poi di nuovo felicità. Endorfine, di quelle che dopo la cioccolata solo l’estate è in grado di dare. E sentimenti. Perché l’estate è un sentimento.

E non importa che tu sia al mare o in montagna, in ferie o al lavoro, in città o in campagna, l’estate arriverà, prenderà il sopravvento nel tuo cuore e porterà con se quella giusta dose di entusiasmo che ti migliora l’esistenza ed anche le resistenza.

Ti trascinerà nell’oblio del rilassamento, spazzerà via ogni recondita tristezza, ti catapulterà in un mare fatto di pura e mera felicità.

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