10 COSE DA SAPERE PRIMA DI CIMENTARSI NELLO #YOGA

Se leggendo il mio precedente post vi è venuta un’irrefrenabile voglia di appropinquarvi verso l’immenso mondo dello yoga, ma avete paura che l’incipit possa entrare in collisione con la vostra scarsa conoscenza in materia, ecco 10 basiche cose da sapere prima di cominciare a praticare questa meravigliosa disciplina:

1 • Scegliete un bravo insegnante che vi trasmetta l’amore per la disciplina, che si approcci in maniera empatica, che vi disciplini con dolcezza e che con voce pacata e rilassante vi guidi durante gli asana;

2 • Il silenzio è una condizione sine qua non della pratica, che concilia la concentrazione e favorisce il rilassamento. Quindi disintossicatevi dalle parole e da quei suoni e rumori da cui ormai siamo assuefatti, come un semplice squillo del cellulare. Ricordatevi di spegnere cellulari e dispositivi elettronici similari prima di srotolare il tappetino;

3 • “Libera la tua mente, prima che si liberi di te“: ecco, i pensieri, positivi o negativi che siano, devono essere tralasciati per l’intera durata della pratica. Ciò è necessario per ottenere la necessaria concentrazione che lo yoga richiede e per approcciarsi nella maniera più giusta alla meditazione che lo accompagna;

4 • E’ necessario praticare a stomaco vuoto, quindi durante la lezione non è consentito neanche bere acqua, perchè uno stomaco in attività potrebbe inficiare l’attenzione che dovrebbe essere indirizzata solo e soltanto alla pratica, solo all’attimo presente, al qui ed ora. Inoltre uno stomaco pieno potrebbe provocare disturbi e fastidi nell’esecuzione di alcune posizioni, come quelle a testa in giù;

5 • Lo yoga si pratica a piedi scalzi, senza timori e senza remore, per liberarci dalle costrizioni che anche un semplice paio di calzini può rappresentare. E poi il radicamento alla terra, precetto importante dello yoga, si esplica adagiando con fermezza la pianta dei nostri piedi per terra, piedi che non sono altro che le fondamenta del nostro corpo e la chiave per il raggiungimento di una corretta postura;

6 • Si inspira e si espira sempre e solo dal naso, favorendo il rilassamento completo e l’exploit del rasserenamento. All’inizio vi potrà sembrare arduo, se non addirittura impossibile, ma con il tempo questa tecnica di respirazione diverrà automatica. Ricordatevi però di non andare mai in apnea, e se ad ogni movimento dovrebbe essere associato un respiro, lungo, calmo e sonoro, durante le prime settimane di pratica avrete sicuramente bisogno di respirare più volte per eseguire un solo movimento, essendo il vostro respiro ancora “mozzato”;

7 • Il tappetino da utilizzare per fare yoga è un tappetino specifico, antiscivolo, resistente alle abrasioni, idoneo all’esecuzione di sequenze dinamiche, con un potere medio di assorbimento del sudore e con un sufficiente grado di sofficiezza atto ad ammortizzare con gentilezza i movimenti;

8 •  Per le donne: è bene evitare di praticare yoga durante i primi due giorni del ciclo mestruale o comunque sarebbe il caso di avvisare l’insegnante che saprà al meglio consigliarvi quali movimenti più adeguati eseguire e come eventualmente modificare gli asana per coadiuvare il rilassamento anche in quei giorni;

9 • Lo yoga deve diventare una sana abitudine. Bisogna scavare quotidianamente nella nostra forza di volontà per scovare la giusta costanza necessaria per far si che la pratica diventi un vero e proprio rituale giornaliero. Solo attraverso una pratica assidua si potranno raggiungere i risultati desiderati, senza demordere, senza ansia da prestazione, senza fare cose che non siano alla nostra portata. La positività come approccio alla pratica, ma soprattutto come approccio alla vita, deve essere la costante che con costanza dona tenacia al nostro agire;

10 • Lo yoga non è una religione, benchè sia spesso associata a questa, ma è una disciplina che con rigore, controllo e precisione, ed anche con una buona dose di devozione, deve essere praticata regolarmente rispettando almeno questi pochi e semplici principi basilari.

Ed ora cosa aspettate a srotolare il tappetino?

2 Comments

  1. È ormai da molto tempo che guardo da lontano ma con grande curiosità questa bellissima disciplina. Appena riesco ad avere una vita un po’ di stabile (non so mai se riuscirò ad essere una intera settimana in un posto) ci farò sicuramente un pensierino. Mi sembra sia quel quid in più rispetto a tante altre discipline e tu lo hai spiegato benissimo. Grazie

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