Stoccolma è una capitale europea elegante e raffinata, semplice ma al contempo altisonante, che affascina senza però esagerare.
La capitale svedese si adagia su ben 14 isolotti collegati da 57 ponti e collocati nel punto di incontro tra il mar Baltico e il lago Malaren, motivo per cui la città fu fondata nel Medioevo. L’arcipelago di Stoccolma ospita però la bellezza di più di 30 mila isole, difatti la Svezia è il Paese con più arcipelaghi al mondo.
Stoccolma conta nel complesso quasi un milione di abitanti ma il sovraffollamento non è pervenuto, anzi.
La moneta locale è la Corona svedese [ 10 SEK = 1 € circa ] e il costo della vita, si sa, è elevato; l’inglese è all’ordine del giorno.
L’aeroporto di Arlanda si trova a circa 40 minuti dal centro città, un treno veloce ma costoso lo collega in maniera diretta con la stazione centrale, ma esistono anche mezzi più convenienti come i bus di Flixbus o Flygbussarna che con meno spicci ma più tempo trasportano in centro [ il biglietto si può acquistare sul loro sito o a bordo con pagamento tramite carta di credito o bancomat ].
Gli hotel sono abbastanza costosi, ma si può trovare il giusto compreso con la versione friendly della più famosa catena alberghiera locale, ossia lo Scandic Go in centro.
I mezzi del trasporto pubblico sono efficienti ma costosi, dato che una singola corsa costa circa 4 € [ i biglietti o gli abbonamenti giornalieri sono acquistabili dall’app della compagnia del trasporto locale SL ], ma la città può essere visitata a piedi con delle lunghe ma piacevoli passeggiate.
Un weekend, magari lungo, è sufficiente a visitarla. Ecco cosa vedere, fare e assaggiare in una rilassante maratona di 3 giorni in questa città nordica ordinata e silenziosa.
#DAY1
L’approccio con questa fresca città del nord non può che partire dalla sua via principale Drottninggatan, passeggiando tra negozi e teatri, ammirando la grande piazza Sergels torg, una piazza moderna e dinamica che da il suo meglio illuminata di sera, facendo uno spuntino al food market Hötorgshallen [ h 10:00-17:00 – chiuso domenica ] o con il primo dei tanti kannelbulle ossia l’osannato cinnamon roll da Fabrique.
Costeggiando la svettante chiesa di Santa Chiara e la vivace chiesa di San Giacomo con la piazza antistante contemporanea che ne ricalca i colori, il dorato Teatro Reale, passando per il Teatro dell’opera, si giunge al copspetto del Municipio di Stoccolma ossia lo Stadhuset, che si ammira in lontananza ma che poi merita una visita in vicinanza, passando per il Riksdagshuset ossia il Palazzo del governo federale nonché location per l’assegnazione del celebre premio Nobel.
Si giunge così, tra isolette e ponticelli, nel centro storico, il Gamla Stan, adagiato su tre differenti isolotti centrali, che ospita i principali edifici di rappresentanza, come: il grande ed elegante Parlamento svedese; la via principale Vasterlamggtan, piena di negozietti e di localini; la colorata piazza Stortorget, cuore del centro storico e ospitante una manciata di casette nordiche e colorate nonché il Museo del Premio Nobel; la Cattedrale Storkyrkan o Chiesa di S. Nicola, con un’ampia piazza panoramica antistante su cui si erige il Palazzo Reale Kungliga slottet, residenza non quotidiana dei reali svedesi, dove è possibile ammirare il cambio della guardia. A pochi metri si trovano il vicolo più stretto Marten Trotzigd grand ossia una scalinata non poi cosi succinta e la chiesa di Santa Gertrude.
Varcando il ponte si raggiunge la svettante chiesa Riddarholmen, con la sua grande guglia traforata e decorata, e la piazza panoramica di Evert Taubes Terrass.
Un modo carino per scoprire curiosità sul centro e sulla città è quello di prenotare un free tour con l’omonima compagnia che offre visite guidate gratuite.
A Gamla Stan si trovano anche alcuni posticini deliziosi per un’ottima cena tipica e non, come lo straconsigliato Slingerbulten [ le polpette svedesi più buone io personalmente le ho mangiate qui ], il caratteristico Aifur per una divertente cena medioevale, e il più internazionale Barrels burger che serve, appunto, degli ottimi hamburger.








#DAY2
Altro giorno, altra kannelbulle, questa volta quella enorme ma più costosa del solito [ quasi 7,50 € per una brioche! ] di Cafe Saturnus, che a detta di molti pare essere la migliore cinnamon roll della città.
Il rifornimento necessario per iniziare a passeggiare nell’elegante quartiere di Östermalm con palazzi austeri, boutique lussuose e vita lenta che scorre nei suoi deliziosi baretti e ristorantini. In questo quartiere si trovano il tunnel artistoide Brunkebergstunneln, Piazza Stureplan, via Strandvagen, via Biblioteksgatan e via Birger Jarlsgatan, Piazza Birger Jarls Torg e il Parco Humlegarden. Tra ampi viali alberati e tra un negozio e l’altro , immancabile è una capatina nel centralissimo store di IKEA City, per un souvenir local per eccellenza o per uno snack svedese.
In questa zona si raccomandano il celebre ed elegante food market Östermalms Food Hall [ h 10:00-17:00 – chiuso domenica ] per un fresco e costoso pane con i gamberetti e/o con il salmone, un pranzo tradizionale da Cafè Tranan, consigliatoci tra l’altro da un nostro conoscente che vive in Svezia, o una pausa più romantica da Restaurant Prinsen.
Si può quindi proseguire alla scoperta del più lontano quartiere Sodermalm, dirempettaio del centro storico, con la Cattedrale S. Erik, il vivacemuseo fotografico Fotografiska [ h 11:00-23:00, costo del biglietto circa 20 € ] con delle frizzanti esposizioni temporanee [ noi abbiamo beccato anche una coloratissima mostra dell’italianissima Toilet Paper ], e i punti panoramici della terrazza Mariaberget o il Monteliusvagen, una collina rocciosa con vista molto bella sull’intera città.
Qui le tappe culinarie consigliate sono il celebre Meatballs for the people, più per fama che per bontà dato che le loro polpette sono molto basic e nulla di eccezionale, e uno speciality coffee da Johan & Nyström con la sua atmosfera fancy.
#DAY3
La giornata parte con la giusta carica offerta da un’egregia colazione da Vete-katten a base di dolci locali, come un altro kannelbulle o una fetta della tipica torta verde prinsesstarta.
Si prosegue per l’isola di Skeppsholmen, che ospita il Moderna Museet [ h 10:00-18:00, costo del biglietto circa 20 € ], noto esempio di architettura museale progettato da Rafael Moneo, con una bellissima selezione di arte moderna e contemporanea di celebri artisti e con una sala dove è possibile selezionare le opere d’arte da ammirare tra quelle in essa contenuta su pannelli che calano dal soffitto.
Da qui ci si sposta sull’isola di Djurgarden, l’isola dei musei per antonomasia, tra i quali i più importanti e noti sono: il Vasa Museet [h 10:00-17:00, costo circa 18 €], un antico museo navale che ospita l’enorme e ben preservato relitto della nave Vasa, affondata nel ‘600 al largo delle coste di Stoccolma durante il suo viaggio inaugurale; il Museo degli ABBA [ occhio che il biglietto di ingresso costa circa 35€ ]; l’antico museo all’aperto Skansen con un topic sulle tradizioni locali. Qui si trovano anche la chiesetta in legno Seglora, l’Ekoparken e il Gröna Lund ossia il parco divertimenti aperto solo durante la bella stagione e il giardino botanico Rosendals Trädgård.
Qui ci si può fermare al Cafè Petissan per una piacevole pausa; oppure altro giro, altre polpette e questa è la volta di R-estaurant Tradition o del più casareccio Stockholms Gästabud, collocati però nel centro storico.








Tra le cose da fare c’è sicuramente un bel giro tra le stazioni metro dell’arte, dato la Tunnelbana di Stoccolma [ con ben 7 linee e oltre 100 stazioni ] vanta fermate colorate e particolari, come quelle di T-Centralen, cavernosa e dipinta di bianco e di blu, Rådhuset un’altra grotta questa volta dipinta di rosso, Kungsträdgården che ospita una sorta di giardino sotterraneo, Thorildsplan con una galleria a tema videogiochi, Stadion multicolor e vivace, Tekniska Hogskolan.
Bonus track, ovvero alcuni plus che se vi avanza del tempo si posso visitare, sono il Kulturhusetw – The Stockholm City Theatre and the City Arts Centre, il cinema Skandia o il più periferico Ericsson Globe, una semisfera che rimanda a una pallina da golf che ospita eventi di vario tipo e una skyview.
Ecco, infine, alcune fun facts su Stoccolma: i bagni dei locali pubblici sono spesso promiscui senza alcuna distinzione tra uomo e donna; per far sciogliere la neve sulle strade è consueto spargere della ghiaietta invece del sale, dato che quest’ultimo potrebbe corrompere gli ecosistemi; l’acqua calda della maggior parte delle abitazioni o dei locali commerciali viene prodotta da generatori comunali più sostenibili rispetto ad una moltitudine di singoli generatori e, udite udite, la maggior parte del calore generato proviene dal riciclo di quello delle cremazioni mortuarie; moltissimi ristoranti e negozi sono cash less ossia si paga solo con carta o bancomat; fika con la k è una pausa piacevole e rigenerante a base di caffè o the e dolcetti che aiuta a mantenere la carica giusta durante le giornata; i cantieri sono quasi ovunque, un po’ per rinnovamento un po’ per nuova edificazione, ma la città preserva sempre e comunque la sua anima storica.