#NonSopporto

DESIGN, FOOD, LIFESTYLE, TRAVELS

Facile a farsi, difficile a dirsi, tendiamo con incredibile frequenza a celare o ad omettere le nostre repulsioni.
Nell’epoca in cui si cercano sempre più consensi, sottolineando le cose che amiamo, ho deciso di provare a sfogarmi spiattellando liberamente tutto ciò che proprio non sopporto, perché se la speranza è l’ultima a morire, la pazienza, invece, è la prima a perire.

Ecco cosa io davvero non sopporto (anche se poi alla fine sono molto tollerante).

Noi del club #Nespresso

FOOD

Non è tutto oro quel che luccica. Ma c’è anche dell’oro che mica luccica: è l’oro nero (e per me l’oro nero è solo il caffè!)! Si, benché non sia un metallo o un idrocarburo, il caffè è altrettanto prezioso per noi umani, essendo oramai divenuto per alcuni un bene di prima necessità. Non ne possiamo letteralmente fare a meno! È essenziale per i nostri risvegli, necessario per il nostro umore, benefico per il nostro corpo, energetico per la nostra mente, digestivo per il nostro stomaco. E poi manda in un positivo subbuglio le nostre papille gustative! Io ne bevo ettolitri!

Ma non è tutto oro nero quel che contiene caffeina. Ci sono caffè e caffè! In grani o in polvere, per moka o per espresso, ristretto, lungo o americano, in cialda o in capsula. Poi però scopri il Nespresso, e ti rendi conto che il buon vero caffè, da fare a casa come al bar, è solo lui!

Due mie amiche, tremendamente #coffeeaddict proprio come me, che tanto decantavano l’inebriante e gustoso aroma di questo caffè, mi iniziarono a questo circolo vizioso. E poi il mio primo stipendio, ed ecco che l’acquisto di una macchinetta Nespresso ne è la naturale conseguenza. Correva l’anno 2013 quando entrai a far parte del club! Si, perché acquistare una macchinetta Nespresso implica entrare a far parte di una sorta di setta mistica dalla quale è poi difficile uscirne fuori: implica convertirsi (quasi) totalmente alla bontà dei loro Gran Cru, implica fedeltà (quasi) assoluta pena la tristezza del nostro palato, implica privilegi. Implica poter gustare gratuitamente un buon e ricco caffè in qualsiasi boutique Nespresso, in qualsiasi parte del mondo; implica poter usufruire di eventuali corsi personalizzati per divenire un vero degustatore e intenditore di caffè.

La varietà di “essenze” caffeinomani e quindi la varietà di scelta, le limited edition da carpe diem, gli accostamenti inusuali che mixano sapori particolari, l’eleganza e la gentilezza, il rispetto della stagionatura in determinati casi, la loro politica sul riciclo, il design: tutte strategie di marketing, si sa, ma ben accette se ciò serve ad esaltare un prodotto la cui qualità è, a prescindere, comunque eccelsa.

Degustato da solo, ristretto o lungo, macchiato o immerso nel latte, freddo o caldo, liscio o schiumato, sprigiona in ogni combinazione l’essenza emblematica ed uno strepitoso e suggestivo aroma che inebria i nostri sensi!

Degustare un buon caffè Nespresso è un vero e proprio rito propiziatorio al benessere.

E poi come fai a non fidarti di George?!

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