BACKSTAGE DI UN VIAGGIO IN #GIAPPONE

L’oriente ha sempre affascinato la maggior parte delle persone patite di viaggi. Se questo oriente poi si identifica, nel caso specifico, con il Sol Levante, la magia suadente della cultura giapponese manda tremendamente in estasi.

Il Giappone è un paese dal fascino discreto, che ammalia con il suo paesaggio contrastante, fatto di natura ordinata e di costruzioni intricate; con il suo ambiente rilassante, fatto di una popolazione civile e di un’educazione impeccabile. Il Giappone è un paese meraviglioso, che vanta una delle reputazioni migliori al mondo, in grado di elargire stupore ed entusiasmo.

Organizzare un viaggio in Giappone non è una cosa da poco: bisogna prepararsi alla partenza con largo anticipo, informandosi sulle cose da fare prima della partenza e sulle operazioni da compiere non appena si atterra in terra nipponica.

Ecco alcune informazioni utili per organizzarsi ed attrezzarsi prima, e anche dopo, la partenza alla scoperta di quella terra meravigliosa che si chiama Giappone:

• I voli diretti dall’Italia, praticati da Alitalia, partono da Roma Fiumicino o da Milano Malpensa e arrivano all’aeroporto di Tokyo Narita, un tantino distante dal centro ma collegato a questo da un treno veloce, lo Skyliner, da un’altro treno incluso nel JRP, il Narita Express, o da un autobus, il più lento causa traffico Limousine bus. Se prenotate i biglietti aerei con largo anticipo potrebbero costare sui 600 € circa, per andata e ritorno.

• Gli hotel costano un po’, soprattutto in alta stagione come nel caso della primavera e specie durante la Golden Week, una settimana in cui il Giappone si anima pervaso da un’ondata di festività e di eventi e da orde numerose di turisti da ogni dove. Se vengono prenotati anche questi con largo anticipo, magari approfittando di offerte convenienti, si può risparmiare un bel po’, alta stagione permettendo. Le camere sono in genere molto piccole, ma sono dotate di tutti i comfort, (come la fornitura di piccoli servizi come ciabatte, spazzolino, dentifricio, spazzola, rasoio, cotton fioc, dischetti di cotone, balsamo per capelli…) e la pulizia risulta generalmente impeccabile.

Non c’è bisogno del visto: per entrare in Giappone basta un semplice passaporto italiano. I controlli alla dogana però, una volta arrivati, tocca farli comunque, ma sono abbastanza veloci e scorrevoli, grazie all’ordinata efficienza giapponese.

Prima di partire è buona prassi acquistare preventivamente il JRP (Japan Rail Pass): un abbonamento che vi permette di viaggiare su gran parte dei treni giapponesi , compresi quasi tutti gli shinkansen, ad esclusione dei Nozomo e dei Mizuho, acquistabile dall’Italia e attivabile direttamente in Giappone, con validità di 7 (231€), 14, o 21 giorni. Ci sono molti siti che offrono la possibilità di acquistarlo, tra i tanti vi suggerisco, per esperienza personale, https://www.japan-rail-pass.it/https://japanrailpass.it/. Risulterà molto utile dato che una volta che si è giunti dall’altra parte del mondo, in un Paese così colmo di cose da vedere come il Giappone, si cercherà di visitare quante più città possibili come, indubbiamente, Tokyo, Kyoto e Osaka, che sono collegate tra loro da una rete ferroviaria fitta, veloce ed efficiente, ma costosa. Il voucher che riceverete acquistando il JRP andrà convertito nel vero e proprio ticket-abbonamento in uno dei tanti uffici delle JR (Japan Railway) che troverete o all’Aeroporto di Narita a Tokyo o nelle principali stazioni ferroviarie di Tokyo, così come delle altre città importanti.

Sulla maggior parte dei treni a media e alta percorrenza vanno prenotati, con qualche giorno di anticipo, i posti a sedere in un qualsiasi ufficio delle JR (Japan Railways) in una delle tante stazioni ferroviarie. Per sbirciare gli orari dei treni ad alta velocità questo è il sito ufficiale delle ferrovie giapponesi Japan Railways: https://global.jr-central.co.jp/en/info/station/. Armatevi di tanta pazienza e di una generosa dose di forza di volontà per cimentarvi nella lettura degli orari dei treni. Ad ogni modo, quasi tutti i treni hanno delle carrozze con posti fruibili senza prenotazione.

Altra cosa da fare preferibilmente qualche settimana prima di spiccare il volo, è prenotare il noleggio del Wi-Fi portatile (Pocket Wi-Fi) da ritirare una volta giunti in aeroporto: con una cifra di circa 60€ a settimana permette di avere la connessione internet sempre con se. E’ possibile prenotare il noleggio sullo stesso sito su cui si acquista il JRP, scegliendo il ritiro del Pocket Wi-Fi direttamente in aeroporto, secondo le modalità e le indicazioni date dalla compagnia di noleggio. Il dispositivo ha una batteria con un’autonomia di circa 8 ore.

• Munirsi di un power bank portatile, leggero e funzionale, per ricaricare non solo il cellulare ma anche lo stesso Pocket Wi-Fi, è cosa buona e giusta.

• Dotarsi di un adattatore universale che permette di utilizzare la spina dei dispositivi elettrici ed elettronici personali all’interno delle prese di corrente giapponesi che, come è ben noto, sono totalmente differenti da quelle italiane.

È sempre buona norma munirsi di una valida e completa assicurazione sanitaria, anch’essa acquistabile online qualche giorno prima della partenza, presso uno dei tanti siti di assicurazioni ad un costo di circa 80€ (Allianz, Columbus, ecc..). In Giappone eventuali spese mediche potrebbero costarvi un occhio della testa, quasi quanto negli States.

Acquistare una pratica guida Lonely Planet Pocket, una su Tokyo e una su Kyoto e Osaka, o addirittura, a seconda del vostro itinerario di viaggio, una più eloquente che riguarda l’intero Giappone, che sarà una valida compagna di viaggio in grado di suggerire una serie di informazioni utili e di spunti interessanti.

Acquisire la giusta dimestichezza con alcuni termini utili che vi capiterà di sentire spesso durante il viaggio, come konnichiwa (ciao), arigato gozaimasu (grazie mille),  sayonara (arrivederci), kudasai (perfavore), summimasen (mi scusi), hai (si), ie (no), ryokan (tipica casa giapponese fatta di pavimento in tatami e di tipico letto a futon che si adagia direttamente sul tatami), onsen (le terme giapponesi), umami (il quinto sapore), hanami (lo spettacolo fornito dalla fioritura dei ciliegi), konbini (piccoli supermercati giapponesi aperti in genere h24), kanpai (salute aka cin-cin) ecc…

• Giunti in aeroporto, la prima cosa da fare è munirsi di una carta Pasmo o Suica, una ricaricabile che permette di pagare i biglietti del trasporto pubblico con pratica comodità e con una piccola percentuale di sconto, e di effettuare acquisti presso i konbini. Si acquista presso l’ufficio delle JR e ha un costo cauzionale di 500 ¥.

• La moneta è lo Yen (1€ = 125 ¥ circa). Assicuratevi tramite la vostra banca, anticipatamente alla partenza, che le vostre carte di credito/debito o bancomat siano abilitati per l’utilizzo in Asia e in Giappone.

• Il fuso orario è di +8 ore rispetto l’Italia (+7 ore durante l’ora legale perchè in Giappone questa non è prevista). Occhio, quindi, che il jet lag potrebbe essere in agguato.

• Ultimo, ma non da ultimo, controllare che le svariate paia di calzini che vengono infilate in valigia non siano bucate: in tanti luoghi aperti al pubblico, in molti ristoranti tradizionali e in tutti i ryokan le scarpe si lasciano all’ingresso e ci si siede per terra rigorosamente e, aggiungerei io, piacevolmente a piedi scalzi!

Assimilati questi consigli, una serie di curiosità propedeutiche al viaggio, che possono preparare mentalmente alla scoperta di questo Paese straordinariamente straordinario, potete trovarle qui.

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