Il carnevale è #Putignano

LIFESTYLE, TRAVELS

A pochi minuti da Bari, nel cuore della Puglia, c’è un piccolo e suggestivo paese dove il Carnevale è preso molto, ma proprio molto seriamente. Il paese in questione è Putignano, censito tra i borghi più belli d’Italia, noto per ospitare uno dei carnevali più suggestivi del nostro Bel Paese e tra i più antichi del Vecchio Continente. Giunto alla sua 624esima edizione, consta di un calendario proficuo, ben prolifero di eventi spalmati in un arco temporale che va ben oltre il periodo carnevalesco.


Le manifestazioni che riguardano il carnevale infatti hanno inizio il 26 dicembre, giorno in cui, come leggenda tramanda, più di 600 anni fa, i contadini, intenti ad innestare i tralicci della vite con la tecnica della propaggine, abbandonarono i campi per raggiungere, danzando e cantando, in uno stato di festosa allegria, il corteo che trasportava le reliquie di S. Stefano da Monopoli a Putignano, per metterle al riparo dagli attacchi dei saraceni. Storia e leggenda, sacro e profano, si intrecciano dando vita alla festa delle Propaggini e  a riti religiosi che si sono innestati con manifestazioni pagane, sino a divenire un vero e proprio carnevale, perpetuato nel tempo. Ma è solo dagli inizi del Novecento che carretti improvvisati prima e stupefacenti carri allegorici poi, allietano gli spettatori del carnevale di Putignano.

Qui, oggi, per le vie che abbracciano il centro storico, sfilano portentosi carri allegorici, connotati da colori sgargianti, dalle dimensioni esorbitanti, da marchingegni esilaranti e da una cura del dettaglio magistrale, che spazia dalla lodevole sfumatura delle cromie al cinematismo sorprendente che le anima. Musica, luci e movimenti interagiscono con la maestria dei mastri cartapestai, per far vivere figure dalle fattezze reali o immaginarie, dallo scheletro in fil di ferro, dalla pelle di cartapesta e di argilla intrisa di colore, dall’animo visionario.

Il tutto accompagnato da vari punti ristoro a base di prodotti locali, da mostre, da incursioni musicali per i vicoli del centro storico, da bancarelle, da cascate di coriandoli, e dall’immancabile figura di Farinella, maschera tipica protagonista, che prende il nome dal piatto tipico della zona e le fattezze da un giullare travestito da Arlecchino.

La sfilata ha luogo, ogni anno, nel primo pomeriggio delle tre domeniche che precedono il martedì grasso e, ovviamente, il martedì grasso stesso. Si svolge nel centro del paese, per le strade che accerchiano la città vecchia. Si accede pagando un biglietto d’ingresso di circa 10€ (o un po’ più alto se si opta per i posti a sedere in tribuna), che è possibile acquistare on line sul sito del carnevale di Putignano, o presso i vari botteghini che lambiscono il centro del paese nei giorni delle sfilate. Non appena si giunge a Putignano, se in auto o in autobus, parcheggiatori autorizzati indicano come raggiungere le aree di sosta dislocate attorno alla cittadina, previa pagamento di apposito ticket per un costo di 5€.

Beh, forse un po’ dispendioso, ma ne vale la pena se si viene ripagati con organizzazione, folla controllata e stupore nell’ammirare quei fantastici carri allegorici, qui vere e proprie opere d’arte.

 

 

 

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